L'abilitazione DM 37/2008 e la dichiarazione di conformità
L'installazione, la trasformazione e la manutenzione straordinaria degli impianti negli edifici, elettrici, radiotelevisivi e di antenna, di riscaldamento, climatizzazione e refrigerazione, idrico-sanitari e del gas, sono disciplinate dal DM 22 gennaio 2008, n. 37, che richiede requisiti tecnico-professionali specifici per chi esegue i lavori e impone il rilascio della dichiarazione di conformità al termine dell'intervento. L'omesso rilascio della dichiarazione espone l'impresa installatrice a sanzioni amministrative e lascia il proprietario senza il documento che attesta la regolarità dell'impianto. Seguiamo questo adempimento insieme all'artigiano fin dall'organizzazione della documentazione di cantiere.
INPS artigiani e il regime fiscale
Elettricisti e idraulici in ditta individuale sono di norma iscritti all'Albo delle imprese artigiane e versano all'INPS gestione artigiani i contributi fissi sul minimale, indipendentemente dall'andamento dei cantieri, più la quota a percentuale sul reddito eccedente. Il regime forfettario, con il coefficiente di redditività dell'86% previsto per le costruzioni, fra le quali rientra l'installazione di impianti, resta la scelta più diffusa entro le soglie di 85.000 e 100.000 euro descritte nel nostro articolo Forfettario: cosa succede se superi 85.000 euro e cosa se superi 100.000, simulabili con il calcolatore del regime forfettario, con la riduzione del 35% dei contributi INPS, che va chiesta all'INPS e prosegue senza rinnovo finché si resta nel forfettario. Chi ha costi di magazzino rilevanti, più operai e mezzi propri trova spesso più conveniente la contabilità semplificata o ordinaria, dove i costi reali si deducono analiticamente.
IVA al 10%, beni significativi e reverse charge in subappalto
Le manutenzioni ordinarie e straordinarie su immobili abitativi privati scontano l'IVA ridotta del 10%, con il limite dei beni significativi, per cui quando nell'intervento è impiegata una caldaia, un climatizzatore o un altro bene incluso nell'elenco previsto dalla norma l'aliquota ridotta si applica per intero alla manodopera e al valore del bene solo fino a concorrenza della differenza fra corrispettivo complessivo e valore del bene stesso, mentre l'eccedenza sconta l'aliquota ordinaria del 22%. Il reverse charge riguarda invece l'installazione di impianti relativi a edifici resa a un committente soggetto passivo IVA, che sia un'impresa edile per cui si lavora in subappalto, un'azienda o un professionista, come prevede l'articolo 17, comma 6, lettera a-ter, del DPR 633/1972, e nei subappalti edili vale anche la lettera a) dello stesso comma. Non si applica quando il committente è un privato o un condominio, che non sono soggetti passivi IVA, né quando l'operazione è in realtà una vendita di beni in cui la posa in opera è solo accessoria, ed è per questo che va verificato commessa per commessa.
Fotovoltaico e bonus edilizi
L'installazione di impianti fotovoltaici, spesso realizzata insieme a elettricisti e termoidraulici in collaborazione con imprese edili più grandi, ha regole IVA e documentali proprie e sconta l'IVA al 10% in forza di voci specifiche della tabella delle aliquote, che valgono anche per l'appalto di realizzazione e per i beni finiti forniti per costruirlo. L'impianto fotovoltaico non segue il meccanismo dei beni significativi, che riguarda solo i beni compresi nel relativo elenco, mentre restano da seguire la pratica di connessione e gli incentivi collegati. Nei lavori collegati a bonus edilizi conta inoltre la coerenza fra fattura e bonifico parlante, perché un bonifico compilato in modo incompleto può far perdere al cliente la detrazione anche quando il lavoro è stato eseguito correttamente, e su quei bonifici la banca trattiene all'impresa una ritenuta dell'11% a titolo di acconto delle imposte.
Dipendenti, apprendisti e il passaggio a Srl
Molte imprese di installazione crescono assumendo operai specializzati e apprendisti, un passaggio che porta con sé gli adempimenti propri del lavoro dipendente, dalle buste paga ai versamenti contributivi, gestiti insieme al consulente del lavoro. Quando l'attività raggiunge un volume consistente, con più squadre operative e una responsabilità patrimoniale del titolare che cresce con la dimensione dei cantieri, la trasformazione in società a responsabilità limitata diventa un tema concreto da valutare, non solo per la tutela patrimoniale ma anche per il diverso trattamento fiscale degli utili trattenuti in azienda, come approfondiamo nell'articolo Utili non distribuiti e contributi INPS del socio di Srl.
Cosa facciamo per elettricisti e idraulici
Seguiamo l'apertura della ditta artigiana e la scelta del regime fiscale, la gestione dei contributi INPS artigiani con la riduzione per i forfettari, la corretta applicazione di IVA al 10%, beni significativi e reverse charge in fattura, il confine fra ditta individuale e Srl quando l'attività cresce, i rapporti con il consulente del lavoro per dipendenti e apprendisti, la dichiarazione dei redditi. Lo studio è in Via Cipro 40 a Brescia; seguiamo anche installatori fuori provincia a distanza.
La prima consulenza è gratuita e la dedichiamo a esaminare tipo di cantieri, squadra e regime attuale, prima di qualsiasi indicazione.
Domande frequenti
La dichiarazione di conformità è obbligatoria anche per un piccolo intervento di manutenzione?
La dichiarazione di conformità è dovuta per gli interventi di installazione, trasformazione e manutenzione straordinaria previsti dal DM 37/2008, mentre per le manutenzioni ordinarie minori la disciplina prevede casi diversi, e conviene verificare con precisione a quale categoria appartiene il singolo intervento prima di escluderla.
Quando si applica il reverse charge a un elettricista che lavora per un'impresa edile?
Quando installa impianti relativi a un edificio per un committente soggetto passivo IVA, e quindi anche per l'impresa edile di cui è subappaltatore. Restano fuori i lavori per privati e condomini e le vendite di beni in cui la posa in opera è solo accessoria, e la verifica va fatta sul singolo contratto.
Come cambia l'IVA quando installo una caldaia in un appartamento privato?
L'aliquota del 10% si applica per intero alla manodopera e al valore della caldaia fino a concorrenza della differenza fra il corrispettivo complessivo e il valore del bene significativo, mentre l'eccedenza del valore del bene sconta l'aliquota ordinaria del 22%.
Quando conviene passare da ditta individuale a Srl per un'impresa di installazioni?
Tipicamente quando crescono il numero di cantieri gestiti contemporaneamente, il numero di dipendenti e il valore economico esposto su ogni commessa. La valutazione va fatta confrontando il carico fiscale e gestionale delle due forme sui numeri reali dell'impresa.
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