Iscrizione all'albo, licenza NCC e regime contabile
L'autotrasportatore per conto terzi deve essere iscritto all'Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, requisito che condiziona anche l'accesso ad alcune agevolazioni di settore; il titolare di NCC deve invece essere autorizzato dal Comune competente con la relativa licenza e iscritto al registro informatico nazionale delle imprese di taxi e NCC (RENT). Sul piano fiscale, la maggior parte delle ditte individuali di questo settore lavora in contabilità semplificata più che nel forfettario, perché il volume di ricavi supera spesso le soglie di accesso, e perché le deduzioni forfettarie e gli altri riconoscimenti di settore rendono la semplificata più vantaggiosa a parità di ricavi rispetto al coefficiente unico del forfettario.
Deduzioni forfettarie per l'autotrasporto e gasolio
Chi esercita l'attività di autotrasporto merci per conto terzi ha diritto, in presenza dei requisiti previsti dalla norma, a deduzioni forfettarie per le spese non documentate, riconosciute una sola volta per ogni giorno di trasporto effettuato personalmente dall'imprenditore e differenziate a seconda che il trasporto avvenga oltre il comune in cui ha sede l'impresa o al suo interno, dove la deduzione è pari al 35% di quella piena. L'importo è fissato ogni anno dal Ministero dell'Economia, che le comunica ogni anno, e le deduzioni spettano a chi determina il reddito in contabilità semplificata o ordinaria, non a chi è nel forfettario. Sul fronte del carburante, l'accisa sul gasolio consumato dagli autotrasportatori di merci, in conto terzi e in conto proprio, con veicoli da 7,5 tonnellate in su ed esclusi quelli di categoria Euro 4 o inferiore, beneficia di un rimborso specifico, richiesto all'Agenzia delle Dogane con le scadenze trimestrali previste. È un adempimento distinto dalla dichiarazione dei redditi, ma incide direttamente sui margini di chi ha una flotta.
L'NCC, che trasporta persone e non merci, non ha accesso a queste deduzioni forfettarie di settore, e il suo reddito segue le regole ordinarie della contabilità semplificata o del forfettario, con il coefficiente di redditività del 67% nel secondo caso e le stesse soglie generali di 85.000 e 100.000 euro spiegate nell'articolo Forfettario: cosa succede se superi 85.000 euro e cosa se superi 100.000.
Quando ha senso conferire la ditta in una società
Con la crescita dell'attività, l'acquisto di nuovi mezzi o l'ingresso di un socio, molti padroncini valutano il passaggio dalla ditta individuale a una società a responsabilità limitata, spesso tramite un'operazione di conferimento dell'azienda che porta con sé licenze, mezzi e avviamento. L'operazione richiede una perizia di stima quando si conferiscono beni in natura, comporta la voltura delle licenze e delle autorizzazioni al nuovo soggetto nei limiti in cui la disciplina di settore lo consente, e va programmata con calma perché intreccia profili fiscali, contributivi e amministrativi che non si sistemano all'ultimo momento. Valutiamo caso per caso se la Srl porti davvero un vantaggio, che tipicamente emerge con volumi di attività consistenti e margini stabili, e non come scelta automatica. Sui contributi del socio che diventa amministratore, aspetto spesso sottovalutato in questo passaggio, l'approfondimento è nell'articolo Utili non distribuiti e contributi INPS del socio di Srl.
DURC e regolarità contributiva
Chi lavora come subvettore per imprese di costruzione o effettua trasporti in cantiere si trova talvolta a dover dimostrare la regolarità contributiva tramite DURC, documento richiesto anche fuori dal settore edile in senso stretto quando l'attività si interfaccia con appalti pubblici o con imprese che lo richiedono contrattualmente. Un DURC irregolare per un fisso INPS non versato o una rata in ritardo può bloccare un pagamento anche importante, per cui lo Studio verifica periodicamente la posizione contributiva per prevenire questo tipo di blocco.
Gli errori più frequenti che vediamo
Il primo è applicare le deduzioni forfettarie dell'autotrasporto anche a un'attività di NCC, per assimilazione impropria fra i due settori. Il secondo è dimenticare le domande di rimborso dell'accisa sul gasolio, che seguono una cadenza trimestrale, mentre il credito che ne deriva va poi utilizzato entro termini precisi. Il terzo riguarda chi valuta il conferimento in Srl guardando solo il risparmio fiscale immediato e non il costo amministrativo e i tempi della pratica di voltura delle licenze, che possono richiedere più mesi e vanno programmati prima, non dopo aver firmato l'atto.
Cosa facciamo per autotrasportatori e NCC
Seguiamo la tenuta della contabilità in semplificata o forfettario, il calcolo delle deduzioni forfettarie di settore quando spettano, le domande di rimborso dell'accisa sul gasolio, la verifica periodica del DURC, la valutazione e l'assistenza fiscale nel conferimento dell'attività in società quando ha senso farlo, la dichiarazione dei redditi. Lo studio è in Via Cipro 40 a Brescia; seguiamo anche padroncini e titolari di licenza NCC fuori provincia, con gestione a distanza dei documenti.
La prima consulenza è gratuita e la usiamo per capire licenze, mezzi e volumi prima di indicare il regime e la forma giuridica più adatti.
Domande frequenti
Le deduzioni forfettarie per l'autotrasporto spettano anche a chi fa NCC?
No, sono riconosciute specificamente al trasporto di merci per conto terzi, mentre chi svolge noleggio con conducente segue le regole ordinarie del proprio regime fiscale, senza questo tipo di deduzione di settore.
Conviene passare da ditta individuale a Srl quando compro un secondo mezzo?
Non automaticamente, perché il passaggio in società ha senso quando i volumi e i margini sono stabili nel tempo e i vantaggi fiscali e di responsabilità superano il costo e la complessità della trasformazione. Va valutato caso per caso, non sull'acquisto di un singolo mezzo.
Come funziona il rimborso dell'accisa sul gasolio per autotrasportatori?
È una dichiarazione trimestrale all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, riservata a chi trasporta merci in conto terzi o in conto proprio con veicoli da 7,5 tonnellate in su, esclusi quelli di categoria Euro 4 o inferiore, e il credito che ne deriva si utilizza in compensazione entro termini precisi.
Un DURC irregolare per un ritardo su un fisso INPS può bloccare un pagamento?
Sì, il DURC irregolare può impedire l'incasso di fatture verso committenti che lo richiedono, anche per importi maturati regolarmente. Per questo la posizione contributiva va monitorata con continuità, non solo quando arriva la richiesta.
Strumenti utili
Lo scadenzario mostra le scadenze del tuo profilo e le porta nel calendario del telefono, mentre il calcolatore stima in un minuto imposte e contributi del forfettario.
Le scadenze del tuo profilo Aprire la partita IVA Calcolatore forfettarioPrima consulenza gratuita
Un incontro in studio o una telefonata per capire la tua posizione e cosa serve, senza impegno.
Contatta lo StudioI contenuti di questa pagina hanno finalità informativa generale e non costituiscono consulenza fiscale personalizzata, perché ogni situazione va valutata nel merito con un professionista. Per una valutazione della tua posizione puoi prendere un appuntamento con lo Studio.