Iscrizione all'Albo artigiani e INPS artigiani

Chi svolge un'attività manuale di produzione di beni o di prestazione di servizi con caratteristiche artigiane si iscrive all'Albo delle imprese artigiane tenuto dalla Camera di Commercio, un passaggio che precede o accompagna l'apertura della partita IVA. Dal punto di vista previdenziale, per il titolare e per i familiari collaboratori si versano all'INPS gestione artigiani i contributi fissi calcolati sul minimale reddituale annuo, dovuti anche in assenza di utile, più una quota a percentuale sul reddito eccedente il minimale. I fissi si pagano in quattro rate con F24 e restano dovuti indipendentemente dall'andamento dei cantieri, quindi vanno messi in conto fin dal preventivo di apertura.

La riduzione del 35% per i forfettari

Gli artigiani che rientrano nel regime forfettario possono chiedere la riduzione del 35% dei contributi dovuti all'INPS gestione artigiani. Non scatta da sola, perché va domandata all'INPS, entro il 28 febbraio per chi è già in attività e il prima possibile dopo l'iscrizione per chi apre, e una volta concessa prosegue negli anni successivi senza bisogno di rinnovo, finché restano i requisiti e non si presenta rinuncia, che è definitiva. Uscire dal forfettario significa perdere la riduzione dall'anno in cui si esce, con un ricalcolo dei contributi dovuti che va gestito con attenzione, non lasciato all'automatismo del cassetto previdenziale.

Il coefficiente dell'86% e le soglie del forfettario

Per le attività di costruzioni e attività immobiliari, la categoria in cui rientrano piastrellisti, imbianchini, cartongessisti e muratori, il coefficiente di redditività del regime forfettario è l'86%, più alto di quello di molte altre attività, per cui una quota maggiore dei compensi incassati concorre a formare la base su cui si calcola l'imposta sostitutiva. Le soglie di accesso e permanenza restano gli 85.000 e i 100.000 euro descritti in Forfettario: cosa succede se superi 85.000 euro e cosa se superi 100.000, verificabili con il nostro calcolatore del regime forfettario. Con un coefficiente così alto, il rischio di superare le soglie con un margine di utile reale più basso di quello forfettario va monitorato con attenzione durante l'anno, non solo a consuntivo.

Reverse charge in subappalto e IVA al 10% verso i privati

Quando l'artigiano lavora in subappalto per un'impresa edile, oppure esegue lavori di completamento e finitura di un edificio per un committente che è soggetto passivo IVA, anche se non è un'impresa edile, la fattura si emette di norma in reverse charge, senza addebito di IVA e con l'obbligo di versamento che si sposta sul committente. Quando invece lavora direttamente per un privato su un immobile a prevalente destinazione abitativa, la manutenzione ordinaria e straordinaria beneficia dell'aliquota IVA ridotta del 10%, salvo il meccanismo dei beni significativi, che fa pagare il 22% su una parte del valore di alcuni beni compresi in un elenco tassativo, come infissi, sanitari e rubinetterie da bagno, quando il loro valore supera la metà del corrispettivo. Applicare per errore l'IVA piena in un rapporto che doveva essere in reverse charge, o viceversa, è uno degli sbagli più frequenti quando lo stesso artigiano lavora in una settimana sia per un'impresa sia per un privato, con regole diverse da fattura a fattura.

DURC, cassa edile e patente a crediti dei cantieri

La regolarità contributiva verso INPS, INAIL e, per chi ha dipendenti, la cassa edile è condizione per lavorare nei cantieri più strutturati e, negli appalti pubblici, per incassare i pagamenti, dove un DURC irregolare, anche per un ritardo minimo, può bloccare un incasso già maturato. Nei lavori pubblici e in quelli privati da 70.000 euro si aggiunge la verifica di congruità della manodopera impiegata rispetto al valore dell'opera. Dal 1° ottobre 2024 le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili devono inoltre possedere la patente a crediti, un sistema a punteggio che parte da 30 crediti, perde punti con le violazioni accertate e sotto i 15 crediti non consente di continuare a lavorare in cantiere. Riguarda anche l'artigiano che lavora da solo, perché la legge la chiede espressamente ai lavoratori autonomi, e ne sono esclusi soltanto chi effettua mere forniture o prestazioni di natura intellettuale e le imprese con attestazione SOA dalla III classifica in su. Conviene conoscerla prima di accettare un appalto, non dopo aver già mandato la squadra in cantiere.

La ritenuta sui bonifici dei bonus edilizi

Chi lavora su interventi che il cliente porta in detrazione con i bonus edilizi riceve il pagamento tramite bonifico parlante, sul quale la banca opera una ritenuta dell'11%, in vigore dal 1° marzo 2024, a titolo di acconto delle imposte dovute dall'impresa. L'importo trattenuto alla fonte va poi scomputato in dichiarazione e incide sulla liquidità dell'artigiano se non è pianificato per tempo, soprattutto su cantieri di importo rilevante.

Cosa facciamo per artigiani edili e imprese di finiture

Seguiamo l'iscrizione all'Albo artigiani e la gestione dei contributi INPS con la riduzione del 35% dove spettante, la scelta del regime fiscale, la corretta applicazione di reverse charge, IVA al 10% e beni significativi in fattura, il monitoraggio del DURC, la gestione del Concordato Preventivo Biennale dove applicabile, la dichiarazione dei redditi. Lo studio è in Via Cipro 40 a Brescia; seguiamo anche artigiani fuori provincia a distanza.

La prima consulenza è gratuita e la dedichiamo a esaminare tipo di cantieri, committenti e regime attuale, prima di qualsiasi indicazione.

Domande frequenti

Un piastrellista che lavora sia per imprese sia per privati deve tenere due contabilità diverse?

No, resta un'unica posizione fiscale, ma ogni fattura va impostata correttamente in base al committente, in reverse charge verso le imprese e gli altri soggetti passivi IVA nei casi previsti e con l'IVA al 10% verso i privati sulle manutenzioni, con attenzione al meccanismo dei beni significativi.

La riduzione del 35% sui contributi INPS artigiani è automatica per chi è forfettario?

No, va chiesta all'INPS, entro il 28 febbraio per chi è già in attività. Una volta concessa prosegue senza rinnovo finché si resta nel forfettario, e uscire dal regime comporta la perdita della riduzione dall'anno di uscita.

Cos'è la patente a crediti e riguarda anche i piccoli artigiani in subappalto?

È un sistema a punteggio, in vigore dal 1° ottobre 2024, senza il quale non si può lavorare nei cantieri temporanei o mobili. Riguarda anche i piccoli artigiani, perché la legge la chiede alle imprese e ai lavoratori autonomi, compreso chi lavora in subappalto, e ne esclude solo chi effettua mere forniture o prestazioni intellettuali e le imprese con attestazione SOA dalla III classifica in su.

Perché sulla fattura di un lavoro con bonus edilizi arriva meno del pattuito?

Perché la banca applica sul bonifico parlante una ritenuta dell'11% a titolo di acconto delle imposte, che l'impresa recupera poi in dichiarazione, quindi non si tratta di un errore del cliente ma del meccanismo previsto per i pagamenti legati alle detrazioni edilizie.

Strumenti utili

Lo scadenzario mostra le scadenze del tuo profilo e le porta nel calendario del telefono, mentre il calcolatore stima in un minuto imposte e contributi del forfettario.

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